Difesa Personale Donne
Corso Estivo 2026

Difesa
Personale
Donne

Ogni mercoledì · 1 Luglio – 2 Settembre 2026

Protezione Personale

La sicurezza
non è scontata.

Le cronache quotidiane ci ricordano che il pericolo non ha un volto unico e non si annida solo nei luoghi bui. Può presentarsi in un parcheggio familiare, su un autobus, alla fermata del treno, persino in ambienti che consideriamo sicuri. In un momento come questo, parlare di sicurezza personale non è più rimandabile.

Nessuna donna dovrebbe sentirsi vulnerabile. La difesa personale non è appannaggio di chi pratica arti marziali da anni — è una competenza accessibile a tutte, che inizia molto prima di qualsiasi tecnica fisica: inizia dalla consapevolezza, dall'intuito e da abitudini quotidiane corrette.

“Da dove inizia la nostra difesa personale?
Inizia da abitudini corrette.”
Programma

10 Punti Fondamentali

01

Prevenzione

Attuare comportamenti prudenti mette al sicuro da molte situazioni pericolose, sia all'interno che all'esterno della cerchia di conoscenti. Prima di ogni altra cosa bisogna liberarsi di false credenze: non è solo il vicolo buio a essere pericoloso. La metro che prendiamo ogni giorno, il parcheggio di sempre, una festa in casa di amici di amici — ambienti familiari che abbassano la guardia.

La cosa più importante è osservare sempre l'ambiente e le persone intorno. Se qualcuno desta preoccupazione, meglio cambiare direzione e non restare isolate. A volte basta un colpo d'occhio in più per cogliere uno sguardo inopportuno o un avvicinamento sgradito — e scegliere la soluzione migliore: «non esserci», evitando il contatto visivo e verbale prima ancora che avvenga.

02

Intuito

Acutizzare la percezione della realtà attraverso le proprie sensazioni, oltre la logica e la razionalità, permette di avvertire il pericolo in tempo. Paure e percezioni sono soggettive, ma se una situazione o una persona ci mette a disagio è bene seguire quell'istinto e allontanarsi.

Gli aggressori hanno spesso facce normalissime — il vicino tranquillo, il collega educato, l'amico di vecchia data. Se il sesto senso segnala che qualcosa non va, non azzittiamolo con falsi ragionamenti. Assecondiamolo. Vigiliamo. E se necessario allontaniamoci prima che accada qualcosa di irreparabile. Fidiamoci di noi stesse e della nostra voce interiore.

03

Linguaggio del Corpo

Tutti i segnali consci e inconsci che trasmettiamo con la postura influenzano fortemente la percezione che gli altri hanno di noi. Assumere una postura che esprime sicurezza può evitare il problema di essere importunate: una posizione eretta, passi ampi e veloci comunicano decisione.

Se qualcuno si avvicina: piedi ben appoggiati a terra, gambe leggermente divaricate per aumentare la stabilità. Oltre i due metri, spostarsi leggermente in avanti con il busto. Più vicino: mani davanti al corpo come barriera fisica, intimando con i gesti di allontanarsi. Mai abbozzare un sorriso — espressione seria e inequivocabile, affinché postura, mimica e gestualità risultino coerenti.

04

Lo Sguardo

Lo sguardo è un potente mezzo di comunicazione, un vero «contatto fisico a distanza». Affrontare la situazione con uno sguardo fermo e deciso dimostra una sicurezza che può far desistere: guardare fisso negli occhi è considerato segno di superiorità, chi abbassa lo sguardo si sottomette.

Non bisogna mai abbassare lo sguardo. Uno sguardo può comunicare la volontà di non desiderare alcun contatto e può essere estremamente efficace — non sottovalutatelo. La mimica del viso sarà di supporto: segnalare chiaramente che siete pronte a difendervi, senza lasciarsi trasportare dalla paura e inviando segnali appropriati che potete usare a vostro vantaggio.

05

Comunicazione Verbale

Non intrattenere mai conversazioni con chi risulta sgradevole o invadente, anche se apparentemente cordiale. Un semplice «NO!» con tono sicuro è sufficiente — in queste circostanze è una frase completa a cui non occorre aggiungere altro.

Usare la tecnica del «disco rotto»: mantenere la propria posizione indipendentemente da ciò che viene chiesto, senza dare spiegazioni, ripetendo soltanto la prima cosa detta. «Lasciami in pace!», «Vai via immediatamente!» — qualsiasi breve affermazione idonea, ripetuta ad ogni tentativo di dialogo.

06

La Fuga

La fuga è sempre la prima scelta. Non è una resa — è una decisione intelligente. È una risposta fisiologica allo stress, un meccanismo evolutivo per garantire la sopravvivenza. Allontanarsi dal pericolo, se necessario attirando l'attenzione con delle grida, è la risposta più efficace e più sicura.

Quando arriva la scarica di adrenalina causata dalla paura, usiamola immediatamente per azionare il corpo e non restare vittime del panico. Valutiamo subito la via più agevole per allontanarci. Una scelta intelligente che ci permette di evitare lo scontro con l'aggressore.

07

Gestualità

Il corpo fornisce la maggior parte delle informazioni, anche quelle che la voce non riesce a trasmettere. Imparare a controllare i gesti permette di inviare il messaggio giusto. Con gesti naturali possiamo tenerci in sicurezza senza destare sospetti — è normale gesticolare durante una conversazione.

Se non si vuole che l'altro si avvicini, le mani si posizionano davanti al corpo creando una barriera protettiva per mantenere le distanze. Se la situazione diventa più critica, le mani assumono la posizione STOP — gesti decisi senza far trasparire la paura. In questo modo si è già correttamente posizionate per un'eventuale azione di difesa attiva.

08

Tecniche Risolutive

Un buon colpo è solo una questione di tecnica corretta: seguendo la distanza più breve verso i punti vulnerabili più vicini, anche una sola tecnica rapida e precisa può essere risolutiva. Erroneamente si pensa che il combattimento sia questione di forza fisica — in realtà poche cose, ben allenate e con la giusta strategia, possono essere messe in pratica da chiunque.

Esistono tecniche che seguono i movimenti naturali del corpo e non richiedono forza muscolare per essere efficaci. L'importante è valorizzare la struttura fisica di ognuna, rafforzando capacità tecniche che evitino lo scontro diretto e prediligano angoli di penetrazione su punti vulnerabili. Basterà un colpo ben assestato con decisione per creare l'opportunità di fuggire dal pericolo.

09

Oggetti di Fortuna

Nella vita quotidiana siamo circondate da oggetti che possono essere utilizzati per difenderci, ma non li consideriamo tali e perdiamo l'opportunità. Un mazzo di chiavi è una delle «armi» più efficaci che portiamo sempre con noi: le più lunghe — ideali quelle della porta blindata — possono essere usate come una mazza.

Una borsa ben chiusa può essere usata per colpire o allontanare; un ombrello ha la stessa funzione di un bastone; una penna può essere usata come rompighiaccio. Tutti possono essere un ottimo diversivo per creare la possibilità di fuggire o di colpire l'aggressore. Guardate con occhio diverso gli oggetti che portate con voi ogni giorno.

10

Arti Marziali

La miglior soluzione per acquisire capacità di autodifesa durature è lo studio di un'arte marziale che valorizzi le caratteristiche peculiari di una donna. Esistono differenze fra i sessi: l'uomo è generalmente superiore in forza, peso e aggressività — ma la donna lo supera decisamente in flessibilità.

Alcune arti marziali tradizionali, come il Wing Chun, eliminano la disparità fisica insegnando a evitare lo scontro diretto per colpire zone sensibili con angoli di penetrazione che non richiedono forza muscolare, fino all'abilità di cedere sfruttando la forza stessa dell'avversario. Il percorso ideale per chi vuole trasformare la consapevolezza in sicurezza reale.

Info pratiche

Dettagli del Corso

Calendario

Ogni mercoledì
dal 1 Luglio
al 2 Settembre 2026

Attestato

Test finale con
attestato ufficiale
di partecipazione

Solo Donne

Percorso pensato
esclusivamente
per le donne

Stefania Mengoni
L'Istruttrice

Stefania
Mengoni

Stefania Mengoni si avvicina alle arti marziali a 22 anni, dopo un percorso da giovane atleta in discipline artistiche. È il Wing Chun a catturarla — grazie agli insegnamenti del Maestro Paolo Delisio, che diventa il suo mentore e lo rimane fino ad oggi. Dal 1993 pratica ininterrottamente, affiancando al Wing Chun l'Escrima filippina, i sistemi di difesa personale e il Qi Kung.

Nel 2005 ottiene il titolo di Sifu — Maestro di Wing Chun, conferitole dall'IWTMAA/EWTO/WTOI: prima donna in Italia a raggiungere questo riconoscimento, fino ad allora attribuito esclusivamente agli uomini. Un traguardo storico nel panorama marziale italiano, che testimonia un livello tecnico e una conoscenza fuori dal comune.

Tecnico Sportivo e Dirigente Sportivo ACSI, già allenatrice FIWUK CONI, porta in palestra trent'anni di esperienza distillati in un metodo accessibile e concreto. Il suo obiettivo: insegnare alle donne di ogni età come proteggersi, riconoscere i segnali di pericolo nell'ambiente e, soprattutto, evitare qualsiasi scontro grazie a consapevolezza, intuito e fiducia in se stesse.

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